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The Critics: quando la critica rimane senza parole…

I critici cinematografici sono dei gran chiacchieroni??

David Denby e Richard Brody, critici cinematografici del sito della famosa rivista made in Usa “The New Yorker”, hanno così deciso di realizzare una recensione senza tante parole… anzi muta!

Ecco, in versione silent movie, la loro critica del bellissimo The Artist di Michel Hazanavicius.

Oscar 2012: noia e merito in una premiazione da copione

Tutto come da copione. Nessun colpo di scena, nessuna entrata a gamba tesa. Le previsioni sono state rispettate. C’è da dire che se un film un premio se l’è meritato, si accetta di buon cuore anche la previsione diventata realtà. Ma un brivido, un coccolone sulla poltroncina ci poteva anche stare.

A compiere un saccheggio delle ambite statuine dorate è The Artist, che si è aggiudicato 5 premi: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista con Jean Dujardin, miglior colonna sonora e migliori costumi. Cinque sono i premi anche per il favoritissimo Hugo Cabret di Martin Scorsese. Ha infatti vinto l’ academy award per categorie più “tecniche”, ovvero effetti speciali, montaggio sonoro, fotografia, sonoro, e scenografia (firmata dalla coppia italiana Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo).

Vogliamo commentare? Commentiamo! Dunque… il film di Hazanavicius merita onore e gloria. Nulla da dire su miglior film, miglior colonna sonora e migliori costumi. In merito alla regia cade una lacrimuccia per Martin Scorsese, grande vecchio che poteva essere premiato, oltre che per la straordinaria e costante maestria, anche per l’essersi approcciato, alla veneranda età di 70 anni, al 3D.

In merito all’attore protagonista sono strafelice che non lo abbia vinto mister Nespresso, George Clooney, che ho trovato goffo e ridicolo in The Descendants. Dujardin, bello e impossibile, è splendido, magnetico, fin troppo intenso. Quindi merita il premio. Ma Brad Pitt non m’era dispiaciuto in Moneyball

La colonna sonora di Ludovic Bource per The Artist è divina, di quelle che restano in testa e ci fanno ondeggiare per strada una volta usciti di sala. Un’operazione vintage perfettamente riuscita!

Passando alla fotografia, credo invece che la meritasse The Tree of Life. E questo è forse l’unico piccolo colpo di scena della cerimonia. La cura visiva di Terrence Malick è impareggiabile, maniacale, certosino all’inverosimile. Ma chissà, forse lo sborone texano rimane antipatico (per usare un eufemismo!) anche ai suoi colleghi americani… si consolerà stringendo nel sonno la Palma d’Oro vinta a Cannes…

Sul montaggio sonoro avrei poi premiato Drive. Ma cosa ci vogliamo aspettare dagli academy che già lo hanno “dimenticato” in tutte le altre cinquine. Refn non poteva gareggiare per la miglior regia? Certo che sì! E avrebbe anche vinto!

Meritato e annunciato da secoli l’Oscar al miglior film straniero al mio adorato Una separazione di Asghar Farhadi. Era una gara senza concorrenti!

Miglior sceneggiatura originale a Midnight in Paris di Woody Allen. Puntavo sul film iraniano, ma in fin dei conti la pellicola di Woody è valida, ed è una delle poche sue che mi è piaciuta… :D

Miglior attrice protagonista a Meryl Streep per la sua performance in The Iron Lady. Viola Davis era intensa ma priva del balzo per acchiappare la statuetta, mentre Glenn Close è rimasta ingessata nella sua prova grande ma inespressiva da “uomo bicentenario” in Albert Nobbs. Meryl Streep, con quella sua acconciatura da Dracula e i dentini leggermente in fuori, morde la statuetta con pieno merito.

Nella categoria “attore/attrice non protagonista” hanno vinto l’82enne Christopher Plummer per Beginners (è l’attore più anziano a ricevere il premio) e la grassoccia ed esilarante Octavia Spencer per The Help.

Per i premi restanti rimando a questo link.

Oscar 2012: nomination, previsioni e cornetti rossi…

Sono uscite le nomination per gli Oscar 2012. E salta subito agli occhi come i super quotati siano Hugo Cabret con 11 nomination e The Artist con 10. Le stauette saranno consegnate il 26 febbraio. E’ quindi ora giunto il momento di commentare le cinquine (e in alcuni casi qualcosa di più), azzardando vincitori o quantomeno lanciare nella corsa e difendere il proprio candidato preferito. Vediamo ciascuna delle principali categorie, con commento a seguire.

Miglior film
- The Artist
 - The Descendants – Paradiso amaro
 - Molto forte incredibilmente vicino
 - The Help
 - Hugo Cabret
 - Midnight in Paris
 - Moneyball – L’arte di vincere
 - The Tree of Life
 - War Horse
Senza dubbio il mio candidato è The Artist (ri-leggi la mia recensione). Stiamo parlando di miglior film, cioè di una pellicola che, nella sua complessità di opera d’arte composta da più fattori (regia, attori, colonna sonora, emozione, fotografia, ecc.), sia la più completa. A The Artist non manca nulla… forse qualche pensiero potrebbe darglielo Hugo Cabret… ma non è detto…

Miglior regista
- Michael Hazanavicius (The Artist)
- Alexander Payne (The Descendants – Paradiso amaro)
- Martin Scorsese (Hugo Cabret)
- Woody Allen (Midnight in Paris)
- Terrence Malick (The Tree of Life)
Qui la sfida è tra il grande vecchio del cinema newyorkese (Scorsese) e il grande sborone texano (Malick). Spero vinca il primo, ma ho una grande paura che la spunterà il secondo…

Migliore attore protagonista
- Demián Bichir (A Better Life)
- George Clooney (The Descendants – Paradiso amaro)
- Jean Dujardin (The Artist)
- Gary Oldman (Tinker Tailor Soldier Spy – La talpa)
- Brad Pitt (Moneyball)
Credo non ci sia gara… la statuetta è di Jean Dujardin, senza se e senza ma…

Migliore attrice protagonista
- Glenn Close (Albert Nobbs)
- Viola Davis (The Help)
- Rooney Mara (The Girl With The Dragon Tattoo – Uomini che odiano le donne)
- Meryl Streep (The Iron Lady)
- Michelle Williams (My Week With Marilyn)
Tra questi film ho visto solamente The Help, la prova di Viola Davis è importante ma un po’ barocca e stucchevole… ho quindi l’impressione che Meryl Streep arriverà, dopo la vittoria ai Golden Globe, a stringere una nuova statuetta dorata…

Migliore attore non protagonista
- Kenneth Branagh (My Week With Marilyn)
- Jonah Hill (Moneyball)
- Nick Nolte (Warrior)
- Christopher Plummer (Beginners)
- Max von Sydow (Molto forte incredibilmente vicino)
Non ho visto nessuno di questi film, quindi non oso pronunciarmi…

Migliore attrice non protagonista
- Bérénice Bejo (The Artist)
- Jessica Chastain (The Help)
- Melissa McCarthy (Bridesmaids – Le amiche della sposa)
- Janet McTeer (Albert Nobbs)
- Octavia Spencer (The Help)
E qui cari miei, non ho dubbi. So che la scelta è ardua e andrò controcorrente. La performance di Berenice Bejo è sexy e celestiale, quella di Octavia Spencer (forte anche della vincita del Golden Globe) è bizzarra e spassosa, ma quella di Jessica Chastain è divina! Sicuramente il personaggio più bello e complesso di The Help, una prova sfaccettata, puntuale, smodata e calibrata allo stesso tempo. Forza Jessica!!

Miglior film d’animazione
- A cat in Paris
– Chico & Rita
– Kung Fu Panda 2
– Puss in Boots – Il gatto con gli stivali
– Rango
Ho visto solo Il gatto con gli stivali e l’ho trovato davvero mediocre, fragile, da sbadiglio. Sugli altri non mi pronuncio…

Miglior film straniero
- Bullhead di Michael R. Roskam (Belgio)
- Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau (Canada)
- A Separation di Asghar Farhadi (Iran)
- Footnote di Joseph Cedar (Israele)
- In Darkness di Agnieszka Holland (Polonia)
Oramai lo sostengo da mesi e mesi… di certo non lo abbandono adesso… Una separazione! Asghar Farhadi se lo merita tutto!

Miglior sceneggiatura originale
- The Artist (di Michel Hazanavicius)
- Bridesmaids – Le amiche della sposa (di Annie Mumolo e Kristen Wiig)
- Margin Call (di J.C. Chandor)
- Midnight in Paris (di Woody Allen)
- A separation (di Asghar Farhadi)
Punto tutto su Una separazione!

Per le restanti cinquine rinvio al seguente link: QUI

E voi in chi sperate? Chi volete che vinca la tanta bramata statuetta dorata? Chi sono i vostri candidati? Confrontiamoci!

Golden Globes 2012: onore a “The Artist”, sdegno per “The Descendants”

I Golden Globes 2012 sono stati consegnati. Con l’inevitabile contorno di premi prevedibili (e in parte immeritati) e rare sorprese (senza dubbio meritate). A dominare sono The Artist e The Descendants, che ora se la giocheranno anche sul campo degli Oscar. Ma vediamo nel dettaglio, e con qualche commentino “a lato”, i premi consegnati, vincitori e vinti.

Miglior Film Drammatico: The Descendants – Paradiso Amaro (ri-leggi la mia recensione)
Miglior attore drammatico: George Clooney per The Descendants
Il commento è unico per entrambi i premi: sono sdegnato! Ho visto il film al 29TFF è l’ho trovato davvero mediocre, algido, gracilino, retorico, così come la prova di Mister Fastweb è ingessata, forzata, faticosa, a tratti ridicola. Il film sarà nelle sale italiane da metà febbraio… così potrete poi dirmi la vostra. Premi annunciati? Sì, certamente. Ma un po’ d’amaro rimane non in paradiso, ma in bocca, considerando che tra i film in nomination c’erano anche Moneyball, Le Idi di Marzo e War Horse, mentre tra gli attori Michael Fassbender (per Shame) e Ryan Gosling (per Le Idi di Marzo).

Miglior attrice drammatica: Meryl Streep per The Iron Lady. La signora di Madison County è riuscita a sbaragliare delle validissime concorrenti come Tilda Swinton per E ora parliamo di Kevin, ma soprattutto l’acclamata Gleen Close per la performance “en travesti” in Albert Nobbs. Applausi.

Miglior film comico/musical: The Artist (ri-leggi la mia recensione)
Miglior attore comico/musical: Jean Dujardin per The Artist
Il commento è unico anche in questo caso: lode, onore e gloria a Michel Hazanavicius. Premio stra-meritato, uno scroscio d’applausi da parte del sottoscritto. Non aveva concorrenti all’altezza, anche se, per il miglior attore, una mezza lacrimuccia scende per la prova di Joseph Gordon-Levitt, candidato per 50/50. Ma quella di Dujardin è la prova della vita e la statuetta poteva portare solo il suo nome. The Artist ha inoltre vinto il premio come Miglior colonna sonora… anche questa super-meritato!

Miglior attrice comico/musical: Michelle Williams per My Week With Marylin. Ne è passata d’acqua sotto i ponti di Dawson’s Creek

Miglior regista: Martin Scorsese per Hugo Cabret. Il grande vecchio from New York ha ancora molto da insegnare e sperimentare… lunga vita a Martin!

Miglior attrice non protagonista: Octavia Spencer per The Help (nelle sale italiane dal 20 gennaio 2012)
Miglior attore non protagonista: Christopher Plummer per Beginners
Due film certamente da vedere…

Miglior sceneggiatura: Woody Allen per Midnight in Paris. Una statuetta meritata per una sceneggiatura notevolissima. Speriamo che serva come sprone a Woody per continuare su questa via brillante, briosa, vitale…

Miglior film straniero: Una separazione di Asghar Farhadi. Un grandissimo film, che sconvolge ed emoziona. Lotterà con le unghie e con i denti per aggiudicarsi anche l’Oscar…

Miglior film animato: Le Avventure di Tintin: il Segreto dell’Unicorno di Steven Spielberg.

Adesso cresce l’attesa per la notte degli Oscar, che andrà in scena il 26 febbraio. Ma prima c’è una domanda ben più importante: e voi come la pensate? Concordate con i premi assegnati e i miei giudizi??

The Artist: la recensione

Vincitore a Cannes 2011 del premio al miglior attore (Jean Dujardin), The Artist di Michel Hazanavicius è un’opera magica, pregna di nostalgia del cinema che fu, che incanta, lascia a bocca aperta, cattura gli occhi e l’anima. “Non ne fanno più di film belli come quella di una volta!” ripetono spesso i nonni, intrisi della filosofia del “si stava meglio quando si stava peggio”. Michel Hazanavicius riesce invece, negli anni Zero invasi dal 3D, a forgiare un’opera non solo bella, ma anche come quelle di una volta… continua a leggerlo su http://www.cinemaerrante.it cliccando QUI