Lo scorso 3 giugno 2011 sono stato a vedere Cinecittà. Nella patria del cinema italiano è stata infatti allestita una mostra che spazia da sculture a costumi, da fotografie a set. Diciamo subito che Cinecittà è Cinecittà, quindi cela un’evidente magia di fondo. Per chi ama il cinema è un po’ come andare a Disneyland! Detto questo la mostra in sé non è nulla di così strabiliante. O meglio, vanno fatte delle distinzioni. La zona riservata ai “protagonisti” è scarsa, insipida, affidata solo ad alcune foto e a qualche video che non stupisce. La parte bella, curiosa, assai interessante è quella dei costumi e dei set. Ecco un po’ di foto (cliccateci sopra per vederle più grandi).
Addentriamoci nella “zona costumi”. Senza alcun dubbio una delle più affascinanti. Vengono i brividi a pensare che in Italia abbiamo e abbiamo avuto artigiani, sarti e costumisti così dannatamente bravi:
Costume di Marco Antonio (Richard Burton) per “Cleopatra” di Mankievicz
Costume di Caifa (Mattia Sbragia) per “The Passion” di Mel Gibson
Costume de “Il Marchese del Grillo” indossato da Alberto Sordi
Costume di Michel Piccoli per “Habemus Papam” di Nanni Moretti
Costumi di M.Mastroianni e G.Masina per “Ginger e Fred” di F.Fellini
Costumi di Donald Sutherland per “Il Casanova di Federico Fellini” e Anita Ekberg per “La dolce vita”
Passiamo ai set. Due quelli visitabili. Ecco le foto tratte dal set (ovviamente un po’ smontato e diroccato) dove Martin Scorsese ha girato “Gangs of New York” del 2002. E’ stranamente bello notare come dietro la facciata ci siano solo esili ma robuste impalcature (le scene in interno venivano quindi girate in altre sedi) e le “mura” siano fatte in gran parte di polistirolo (alcune a toccarle “si sbriciolavano”):
Ecco invece alcuni scatti realizzati su un set usato per girare una fiction televisiva ambientata nella Roma imperiale. E’ ganzo come a prima vista il realismo sia altissimo. Guardando una semplice foto sembra di trovarsi in mezzo a delle vere rovine antiche! Peccato che, se le tocchiamo, sentiamo che sono fatte di legno e rimbombano pure!
Tutto vero-tutto finto. Come alcune spinotti elettrici azzerano la magia del cinema che “resuscita” i tempi antichi…























