“Se sei così ti dico sì” – photos dalla conferenza stampa

17 aprile 2011

Per i più gossippari ecco alcune foto scattate alla conferenza stampa del film “Se sei così ti dico sì” di Eugenio Cappuccio, svoltasi mercoledì 13 aprile alla Casa del Cinema di Roma.

Il regista Eugenio Cappuccio con i due attori protagonisti, Belen Rodriguez e Emilio Solfrizzi

Belen Rodriguez

Emilio Solfrizzi

Eugenio Cappuccio

Belen Rodriguez e Emilio Solfrizzi


“Se sei così ti dico sì”: non è la solita commedia italiana

16 aprile 2011

Sin da piccoli ci insegnano che non si giudica un libro dalla copertina. Copertina che nel caso di Se sei così ti dico sì fa rima con titolo, locandina, attrice protagonista. Si deve gettare il cuore e l’occhio oltre un titolo da fiction di bassa lega per famigliole Barilla riunite sul divano, una locandina da commedia sentimentale fru fru tutta nasino-nasino e la presenza sul grande schermo della sexy poliziotta Tim Belen Rodriguez. Oltre l’incontro a prima vista, Se sei così ti dico sì non è la solita commedietta (all’) italiana. Ha qualcosa di più. Di diverso.

Eugenio Cappuccio, 4 anni dopo Uno su due, torna a raccontarci di un uomo che la vita pone ad un bivio proprio quando crede di non aver più niente da scegliere per l’avvenire. Piero Cicala (Emilio Solfrizzi) è un Tony Pisapia sorrentiniano da tempo giunto in fondo al suo viale del tramonto. Sciatto, stempiato fuori e dentro l’anima, con la pelle riarsa dalla salsedine, si è ritirato nel paesino pugliese di Savelletri. Ma un giorno la Tv bussa alla sua porta. Un treno da prendere o lasciare che condurrà “il cantante”, come lo chiamano i suoi compaesani, verso una nuova giovinezza in seguito all’incontro con la star del momento Talita Cortès (Belen Rodriguez).

Un’opera intensa, che sorprende, affascina, coinvolge, procedendo senza strappi o ellissi disorientanti. Pregevole la prima lunga parte di introspezione, divertente e riflessiva la seconda dopo il ritorno on stage. Eugenio Cappuccio dirige con polso fermo un magnetico Emilio-faccia-di-gomma-Solfrizzi, versatile nel passare in rassegna con fluidità ogni sentimento che alberga nel suo impacciato non-Elvis dai bottoni color madreperla. Al suo fianco una bella e brava Belen Rodriguez, perfetta nei panni di una viziata e altezzosa Lolita di fama mondiale, capace addirittura di raggiungere i lucciconi durante il momento più commovente del film. Fanno loro da cornice una gelida Iaia Forte che ritroviamo dopo la focosa performance tra i babà di Tris di donne & abiti nuziali, un misurato, mai invadente e per questo funzionale Fabrizio Buompastore e un teatrale Totò Onnis.

Il tutto condito da una colonna sonora eclettica, che mischia sonorità ventose e subacquee da baia meridionale ad una sfiziosa marcetta da banda di provincia, dolci tunz tunz da disco dance alla commovente Amami di più dal sapore commerciale e radiofonico, perfetta da dedicare alla fidanzatina di turno.

Pur privo del brio scanzonato di Notting Hill e Scrivimi una canzone ai quali richiama, e con qualche evitabile skatch comico di livello infantile, è una commedia crepuscolare, agrodolce, fuori dal coro, che conduce senza fronzoli caramellati al largo dei sentimenti, spiazzandoci continuamente fino ad un finale aperto. Come il mare. Io, te e il mare.

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Esclusivo! Video intervista a Eugenio Cappuccio, regista di “Se sei così ti dico sì” – roba per veri onesti e spietati!

15 aprile 2011

Classe 1961, allievo e assistente alla regia di Federico Fellini, regista di uno dei corti italiani più premiati dagli anni Novanta ad oggi, Il caricatore, e attento indagatore dell’uomo posto su un continuo banco di prova. Chi è? Stiamo parlando di EUGENIO CAPPUCCIO, che dopo Volevo solo dormirle addosso e Uno su due, torna al cinema con Se sei così ti dico sì, nelle sale da oggi 15 aprile 2011. E all’anteprima stampa romana l’Onesto e Spietato c’era, of course (il perchè è una lunga storia che merita un post ad hoc)! E Cappuccio ci ha regalato una breve ma intensa intervista tutta per noi! Un vero inedito, una vera chicca! Il tema della scelta nel film, come è stato lavorare con Emilio Solfrizzi e Belen Rodriguez, cosa pensa del rapporto cinema-web e una esclusiva anticipazione sui suoi progetti futuri! Di questo abbiamo parlato nella video intervista che segue! Buona visione!


El Alamein – La linea del fuoco

10 ottobre 2010

Non un film di guerra, ma sulla guerra. El Alamein – La linea del fuoco di Enzo Monteleone scava nella componente umana di ogni guerra, andando oltre la circoscritta disfatta riportata dall’esercito italiano nell’ottobre del 1942 nei pressi di Alessandria. La luce accecante del deserto mette in risalto il disagio provato da chi la guerra la vive. Paura, nostalgia, smarrimento, profonda solitudine. Sentimenti che stridono come la sabbia tra i denti mangiata dai soldati al fronte.

L’ampio ricorso al rallenty e una colonna sonora epica e trascinante (vero trait d’union del montaggio) conciliano ed enfatizzano la riflessione, quella riflessione che domina anche nelle scene di battaglia, vigorose ma lontane dall’action movie bellico americano. La dimensione spirituale è poi accentuata dal lirismo che pervade le parole scritte dal giovane militare Serra nel suo diario “da campo”. L’entusiasmo di un volontario si spegne presto di fronte all’infinità del nulla, all’abbandono di tutti, nemici e alleati. Siamo di fronte ad un’opera intensa, che trae forza dalla rabbiosa interpretazione di un manipolo di uomini coraggiosi e soli capitanato dal trio Favino-Briguglia-Solfrizzi. Un’opera come ce ne vorrebbero di più nel panorama del cinema nostrano.

Voto: 7,5


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