Nanni Moretti: “Tutti parlate di cinema…”

17 maggio 2012

In omaggio al grande Nanni Moretti che da ieri è il Presidente di Giuria della 65esima edizione del Festival di Cannes. Da Sogni d’oro (correva l’anno 1981), la storica scena in cui si lamenta del fatto che tutti (s)parlano di cinema. Uno spezzone con una buona dose di sana auto-ironia (che non fa mai male!) rivolto anche a tutti i critici veri (?) o presunti, seri, semi-seri o parolai, blogger o giornalisti…


“Dorme”, l’esordio di Eros Puglielli

2 aprile 2012

C’è chi fa cose, chi vede gente e chi… dorme. Anna dorme. Dorme sempre. O quantomeno questa è la scusa che dà per non parlare a telefono con Ruggero, ormai suo ex ragazzo. Perché lo ha lasciato? E’ troppo basso.

Da questo spunto di base prende il via Dorme, film d’esordio di Eros Puglielli (Occhi di cristallo). Grezzo nella qualità visiva, assai sfizioso e creativo nella tecnica registica. Zoomate folli, rallenty onirici, capovolgimenti di prospettiva e primissimi piani rendono variegato e personalissimo il suo rapporto con la macchina da presa. Un film semplice, sincero, che nasce dal bisogno di mettere in pellicola un’idea. Eccolo qua il punto di forza di Dorme: l’idea! Farcita poi da una manciata di personaggi veri e grotteschi allo stesso tempo: la “bella” e svampita Anna, il triste e solo Ruggero, il bipolare Riccio, l’anfetaminico Michele. Da non dimenticare il papà di Ruggero, tipico romanaccio scorbutico, mangione e in canottiera perenne. Da segnalare l’eclettismo della colonna sonora, guidata a tambur battente da Sognando California dei Dik Dik.

Un film da recuperare! Disponibile su Own Air.


“Légami!”: l’amore ai tempi delle manette

30 marzo 2012

Un matto da legare (Antonio Banderas) viene dimesso dal manicomio e rapisce un’attrice porno (Victoria Abril) di cui è invaghito. La chiude nel suo appartamento e la lega al letto. Le funi saranno sciolte solo quando lei si dimostrerà veramente innamorata di lui, decidendo di volerlo sposare.

Questa la bizzarra ed eccitante idea di fondo di Atamè – Légami! di Pedro Almodovar. Lo spunto è provocante e provocatorio, ma la riuscita è in parte deludente, poiché non così audace come le premesse. Infatti i primi 30-40 minuti sono frizzanti, ritmati, scanditi da un montaggio palpitante e da una colonna sonora (realizzata dal maestro Ennio Morricone) da film giallo con sprazzi horror. Almodovar inizia a giocare coi generi e con la settima arte, inserendo lunghe sequenze di metacinema, pescandole dal set del paralizzato ma sessualmente pimpante regista Maximo Esperjo (interpretato da Francisco Rabal). Tra cavi scoperti e imbracature, vento e pioggia artificiali, personaggi trash e sfigurati, esploriamo il set. Poi pian pianino il film perde smalto e mascara, si adagia, non osa più. L’animo ribelle del malandrino Pedro si affloscia… continua a leggerlo su www.bizzarrocinema.it cliccando QUI


“17 ragazze”: rimosso il divieto under 14!

22 marzo 2012

Nuntio vobis, gaudium magnum: è stato rimosso il divieto per gli under 14 che aveva colpito “17 ragazze”. E’ infatti news freschissima di pochi minuti fa che la Teodora Film ha vinto il ricorso in extremis, permettendo così al film delle sorelle Coulin di uscire in Italia senza divieti né censure, proprio come è successo in tutti gli altri Paesi. Una notizia importante per un film importante!

Chissà se anche post “polemici” come quello pubblicato da questo blog hanno contribuito a questo risultato!? Intanto rileggetevi QUI cosa avevo scritto!

Ora non ci resta che gioire e andare domani al cinema a vederlo!

Gustatevi il trailer:


The Critics: quando la critica rimane senza parole…

20 marzo 2012

I critici cinematografici sono dei gran chiacchieroni??

David Denby e Richard Brody, critici cinematografici del sito della famosa rivista made in Usa “The New Yorker”, hanno così deciso di realizzare una recensione senza tante parole… anzi muta!

Ecco, in versione silent movie, la loro critica del bellissimo The Artist di Michel Hazanavicius.


E io ti seguo! La comodità di essere follower via email…

19 marzo 2012

Ma quanto è comodo ricevere per posta un dvd o un libro, senza la fatica di dover andare in negozio a comprarlo? Troooppo comodo!
E la stessa possibilità la offre un blog diventandone follower via email.

Come diventare follower “ufficiali” di Onesto e Spietato? Semplicissimo! Basta inserire il proprio indirizzo email nell’apposito box che trovate a lato e cliccare su Follow.

Pochi gesti e tutte le volte che pubblicherò un post vi arriverà dritto dritto nella posta elettronica!
Così non avrete più né il pensiero né la fatica di dover venire a controllare periodicamente cosa ho pubblicato. Perché sarò io a venire da voi!

Onesto e Spietato: il cinema a domicilio!

Tra le ulteriori possibilità per “affiliarsi” ci sono Facebook (QUI), Twitter (QUI) e il Feed RSS (QUI).


“17 ragazze” vietato agli under 14. Della censura e dell’ipocrisia…

16 marzo 2012

Udite, udite! Ironia della sorte, proprio in data 8 marzo, Festa della donna, una commissione censura ha deciso di vietare agli under 14 il film francese 17 ragazze (nei nostri cinema dal 23 marzo) delle sorelle Muriel e Delphine Coulin. Ispirato ad un fatto realmente accaduto nel 2008 in Massachusetts, si racconta di diciassette piccole donne dello stesso liceo che decidono di rimanere incinte tutte insieme. Un film audace e “anarchico” che si muove tra amore e pregiudizio, ribellione e solitudine, desiderio di maternità e provocazione. Temi che toccano da vicino gli adolescenti e che in Italia proprio a loro saranno vietati, a differenza degli altri Paesi dove il film è stato distribuito.

Quindi altro che festa della donna! O forse lo sarà stata per molte, ma certamente non per 17 ragazze…

La motivazione ufficiale del divieto è la seguente: c’è una scena in cui si fumano degli spinelli! Ma c’è puzza di bruciato (e gangia), è una motivazione “fantoccia” e “di copertura” per quello che è stato l’argomento principe di tutta la discussione della commissione: il timore dell’emulazione e l’istigazione alla gravidanza. Il divieto impone inoltre che il trailer del film non possa essere trasmesso in Tv in fascia protetta. Ci mancava solo che gettassero la pellicola sul rogo, come accadde per Ultimo tango a Parigi!

Una decisione che lascia sconcertati e che imbriglia, per molti giovanissimi, la possibilità di una riflessione importante su un tema importante. Il film scotta? E ci si getta sopra una bella secchiata d’acqua gelida! Ma da che mondo è mondo, i divieti hanno sempre spinto la gente a drizzare le antenne, tendere l’orecchio, spalancare gli occhi. Un pulsante con scritto a lettere cubitali “non toccare”, ci fa prudere le mani di voglia e curiosità, finchè lo premiamo! E anche in questo caso il divieto incrementa la pubblicità per un film che, scusate se è poco, ha vinto il Premio della Giuria all’ultimo Torino Film Festival.

Potremmo chiederci: ma allora censurare i film è sbagliato in partenza? Ci sono casi e casi. In questo caso, la cosa gravissima è l’ipocrisia della motivazione. Perché una commissione censura può anche fare il suo mestiere (anzi deve farlo), ma avendo il coraggio di dire le cose come stanno, palesando a chiare lettere la vera motivazione del divieto. Invece no, questa volta ha avuto la coda di paglia (che già era tra le gambe) e si è nascosta dietro il dito di una scusa da quattro soldi. Che quindi la censura faccia pure il suo corso, ma abbia almeno l’accortezza di farlo in piena coerenza. Altrimenti anche se si fosse nel giusto, si passa nel torto (marcio). Di conseguenza, per 17 ragazze, la censura è nel torto marcio… senza se e senza ma…

Cosa possiamo fare quindi noi comuni spettatori? Diffondere il verbo di questo film, andarlo a vedere e spronare i nostri amici a fare lo stesso. Il tutto nel nome del buon cinema!

E quindi faccio la mia parte: per i miei concittadini di Firenze, l’appuntamento è dal 23 marzo al cinema Portico (via Capo di Mondo 66/68). Inoltre proprio il 23 sera, alle ore 21.00, la regista Muriel Coulin sarà ospite per presentare il film e poi incontrare il pubblico con un dibattito a fine proiezione. Da non perdere!!  Per maggiori info clicca QUI.

Inoltre è mooolto interessante quanto sta facendo Cineama per sostenere il film. Siete curiosi? Fate un salto QUI.

Per il trailer del film QUI.


“Fragole e sangue”: un Sessantotto da videoclip tra comizi urlati e sode manganellate

14 marzo 2012

Un campo sportivo sta per essere trasformato, per volere dello Stato, in un centro d’addestramento per soldati da spedire in Vietnam. L’apolitico e conservatore Simon a poco a poco si fa prendere dalla causa e, insieme a tanti altri, occupa la Columbia University. Conoscerà così il paradiso della libertà, come l’inferno delle manganellate.

Vincitore del Premio della Giuria al 23esimo Festival di Cannes, Fragole e sangue (1970) è senza dubbio un film di forte impatto, di sicuro effetto, che urta e sconvolge l’impreparato e scioccato spettatore di ieri come quello allenato e appisolato di oggi.

Sin dalle primissime sequenze lo stile registico vorticoso, anarchico, rivoluzionario, ci colpisce alla testa, agli occhi, alle costole. La macchina da presa sposa l’ideologia studentesca e ci strattona i bulbi oculari con movimenti funambolici, altalenanti, come in un girotondo allucinato… continua a leggerlo su www.bizzarrocinema.it cliccando QUI


“Beginners”: il trionfo di Christopher Plummer

9 marzo 2012

“Hai solo due anni più di me, cara mia. Dove sei stata durante tutta la mia vita?”. Con queste parole, pronunciate fissando la statuetta con uno sguardo in cagnesco che mischiava commozione e ammirazione, Christopher Plummer si è aggiudicato l’Oscar come miglior attore non protagonista per la performance in Beginners di Mike Mills. Un premio atteso dopo gli equivalenti vinti ai Golden Globe e BAFTA. L’attore, di origine canadese, ma hollywoodiano “d’adozione”, aggiudicandosi l’Oscar per la prima volta alla veneranda età di 82 anni, è il più anziano vincitore nella storia degli Academy Awards. Un miglior attore non protagonista che ha il sapore di un premio alla carriera, carriera che trova in Beginners un degno e pregiato sigillo.

Ed è quel “non” prima del termine “protagonista” che inquadra tutta la sua vita professionale, vissuta al massimo ma con discrezione, in prima linea ma nell’ombra, di caratterista puntuale ma mai ingombrante, di quelli che sul grande schermo si fanno sentire pur non occupando ogni inquadratura.

In Beginners Plummer interpreta un arzillo vecchietto, che, negli utlimi anni della sua vita, confessa al figlio di soffrire di una malattia terminale e di essere sempre stato omosessuale, pur essendosi sposato e avendo avuto figli. Al suo fianco uno sciatto, compìto e anti-divo Ewan McGregor e una incantevole, sibillina e dolcissima Melanie Laurent.

Una prova, quella del “buon vecchio” Christopher, intensa, commovente, exemplum di un attore poliedrico, camaleontico, che ha scandagliato con profondità ogni genere cinematografico prendendo parte a circa 200 pellicole. La carriera sui set è cominciata nel lontano 1958 con Fascino del palcoscenico di Sidney Lumet e Il paradiso dei barbari di Nicholas Ray. Lo troviamo poi nelle grandi tragedie per il cinema Hamlet (1964) e Edipo re (1967) con Orson Welles. Presto, nel 1965, si tuffa nel musical con Tutti insieme appassionatamente di Robert Wise con Julie Andrews. Recita quindi nel 1975 ne L’uomo che volle farsi re di John Huston ed è Erode nel Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli. Musical, tragedie, kolossal. Ma anche comicità, recitando ne La pantera rosa colpisce ancora di Blake Edwards accanto a Peter Sellers. Una personalità disposta a farsi “manipolare” anche dalla “geniale follia” di Spike Lee in Malcolm X e Inside Man, o dalla fantasiosa visionarietà di Terry Gilliam in L’esercito delle 12 scimmie e Parnassus. Tra le ultimissime apparizioni ci sono poi Uomini che odiano le donne di David Fincher e Beginners di Mike Mills, appunto. Torniamo quindi a zoomare su quest’ultimo.

Un film introverso, introspettivo, timido (nell’accezione positiva del termine), di quelli che sembrano procedere-e-non-procedere mai nella vicenda. Una sorta di spirituale romanzo di formazione di un trio di personaggi (interpretati da Plummer, McGregor, Laurent) sempre ad un nuovo punto di partenza nella vita, sempre “principianti” (beginners) nell’amore e nelle relazioni con chi li circonda. Mike Mills ci conquista con trova registiche semplici, che permettono al film di respirare e prendere nuovamente fiato. Su tutte la “verbalità sottotitolata” del cagnolino e i romantici/sociologici slide show tra presente e passato. Con un montaggio che saltella nel tempo senza preavviso, ne emerge un’interessante analisi del concetto di amore tra anni Cinquanta e Duemila.

Insomma, un’opera che ha il coraggio di sperimentare, di buttarsi, di cambiare registro più e più volte, proprio come ha fatto per quasi sei decadi il non più giovane ma sempre giovane Christopher Plummer.

Leggilo anche su www.cinemonitor.it


Giorgio Diritti, in arrivo il nuovo film

6 marzo 2012

Sono quasi terminate le riprese del nuovo film di Giorgio Diritti, dal titolo provvisorio Vanità (ma c’è chi dice pure Vanità delle vanità). Ed io non vedo l’ora che esca in sala!

Su soggetto dello stesso Diritti e di Fredo Valla, il film, girato per 11 settimane in Amazzonia e 2 settimane in Trentino, vede tra gli interpreti Jasmine Trinca.

Della trama sappiamo che la protagonista è Augusta, donna poco più che 30enne, che si reca in  Amazzonia per reagire ad alcune vicende personali particolarmente dolorose. Affianca una suora amica della madre nel lavoro con le comunità indigene, ma poi se ne distacca nel desiderio di un’esperienza che risponda in modo semplice al suo bisogno di ritrovare un senso della vita. Dal contatto con la natura selvaggia della Foresta Amazzonica e dall’incontro con le piccole comunità indios che vivono sulle rive del fiume, Augusta cercherà una riconciliazione con se stessa, con il mondo e con Dio.

Una pellicola dal forte sapore esistenziale, spirituale, poetico. Sembra una sorta di Into the Wild all’italiana, di sicura emozione. Vidi i suoi precedenti, Il vento fa il suo giro e L’uomo che verrà, senza grosse pretese e ne rimasi folgorato, abbagliato, entusiasta. E’ senza dubbio uno dei migliori registi italiani degli anni Duemila. Mi aspetto quindi un nuovo grandissimo film!

Rileggetevi cosa scrissi su L’uomo che verrà.


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