Vincitore a Cannes 2011 del premio al miglior attore (Jean Dujardin), The Artist di Michel Hazanavicius è un’opera magica, pregna di nostalgia del cinema che fu, che incanta, lascia a bocca aperta, cattura gli occhi e l’anima. “Non ne fanno più di film belli come quella di una volta!” ripetono spesso i nonni, intrisi della filosofia del “si stava meglio quando si stava peggio”. Michel Hazanavicius riesce invece, negli anni Zero invasi dal 3D, a forgiare un’opera non solo bella, ma anche come quelle di una volta… continua a leggerlo su http://www.cinemaerrante.it cliccando QUI
-
Articoli recenti
Categorie
Leggimi su CineMonitor
Leggimi su Bizzarro Cinema
Archivi
- giugno 2013
- maggio 2013
- aprile 2013
- marzo 2013
- febbraio 2013
- gennaio 2013
- dicembre 2012
- novembre 2012
- ottobre 2012
- settembre 2012
- agosto 2012
- luglio 2012
- giugno 2012
- maggio 2012
- aprile 2012
- marzo 2012
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- novembre 2011
- ottobre 2011
- settembre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- giugno 2011
- maggio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- ottobre 2010
- settembre 2010
- agosto 2010
- luglio 2010













Pingback: Maggio al cinema: spunti, linee di tendenza e qualcosa di più… « onesto e spietato
Pingback: The Critics: quando la critica rimane senza parole… « onesto e spietato
Pingback: Oscar 2012: noia e merito in una premiazione da copione « onesto e spietato
Pingback: Oscar 2012: nomination, previsioni e cornetti rossi… « onesto e spietato
Pingback: Golden Globes 2012: onore a “The Artist”, sdegno per “The Descendants” « onesto e spietato
Pingback: Film 2011, la Top 10 di Onesto e Spietato « onesto e spietato
the artist:un film storiografico? un film vintage? un film musicale? un film sentimentale?anche tutto questo ma soprattutto un gran bel film,un film fatto col cuore e con grande professionalità,un cast eccellente appropriato e pieno di qualità emergenti ,la Bejo è per chi come me non la conosceva una rivelazione di classe,simpatia ,bellezza e bravura ,potrà dare molto alla cinematografia se troverà registi intelligenti e capaci ,si sentiva il bisogno di un volto fresco,sorridente e accattivante .featuring il cagnolino terrier un vero professionista.la magia del bianco e nero e : IL MUTO ,che meraviglioso sistema artistico non ci siamo abituati ma se fatto e interpretato così è arte anzi ARTE.
Un film da ricordare e da proporre ai cinefili.
Amedeo