Midnight in Paris di Woody Allen, con Owen Wilson e Rachel McAdams, ha il sapore di una deliziosa fiaba senza tempo. Gil è uno sceneggiatore hollywoodiano che aspira ad essere scrittore. Proprio come Cenerentola veniva continuamente vessata dalla matrigna e dalle sorellastre, lui lo è dalla futura moglie Inez e dagli irritanti genitori di lei, tutti insieme “appassionatamente” in vacanza a Parigi. Ma se per la bella schiavetta a mezzanotte l’incantesimo magico svaniva, per Gil si avvera. Alla coincidenza delle lancette si ritrova improvvisamente nella fiorente Paris degli anni Venti. Lì incontrerà le più fervidi menti artistiche del tempo: da Pablo Picasso a Ernest Hemingway, da Scott Fitzgerald a Gertrude Stein, da Salvador Dalì a Luis Bunuel… continua a leggerlo su http://www.cinemaerrante.it cliccando QUI
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Film delizioso, condivido, ma mi ha fatto sognare più per l’amore che provo per Parigi (e gli impressionisti, e i surrealisti, e Versailles) che per quello che provo per Allen: da grande suo fan infatti devo ammettere che ci sono molte cose che il Woody di una volta avrebbe fatto meglio (sceneggiatura, battute, direzione degli attori, fotografia).
Anch’io l’ho apprezzato tanto, soprattutto dopo alcuni film in tono minore. E’ il vecchio Allen, senza alcun dubbio!
MIDNIGHT IN PARIS
Come si diceva sul mio blog, siamo perfettamente d’accordo: divertente, leggiadro, intelligente e ispirato, il film è forse uno dei migliori dell’ultimo Allen; da grande estimatore di Woody, non posso che essere contento del risultato e del successo ottenuti con questo suo ultimo lavoro.
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