Di Woody Allen? No, non può essere di Allen! Invece sì, è proprio suo!
“Vicky Cristina Barcelona” non sembra un film del buon vecchio Woody. Una volta tanto non è necessario spararsi lattine di Red Bull a manetta per arrivare ai titoli di coda. Perchè il menage à trois (o forse è meglio dire à quatre) alla base del plot ha in sè tutto il brio della terra spagnola. Convince e coinvolge.
Diciamo subito che il vero treno motore del film è il binomio formato dalla colonna sonora e dal narratore/voce fuoricampo alla Truffaut… continua a leggerlo su www.cinemaerrante.it cliccando QUI (e diventa FAN su Facebook)













