La solitudine di Saverio Costanzo. Almeno cinematograficamente. Sì, perchè è il meno italiano tra i registi del Belpaese. Forse potremmo addirittura definirlo il non-italiano. Un occhio sul mondo più unico che raro, da vera pecora nera. In senso positivo, ovviamente.
Dopo lo strabiliante “Private” sulla forzata convivenza “condominiale” tra israeliani e palestinesi e lo spiritual-meditativo “In memoria di me”, Saverio Costanzo trasforma in film a tinte fosche il best seller di Paolo Giordano… continua a leggerlo su www.cinemaerrante.it cliccando QUI (e diventa FAN su Facebook)













